Il Report Integrato come strumento di creazione del valore

Il Report Integrato secondo Andrea Ragazzini

Abbiamo intervistato il dott. Andrea Ragazzini, esperto di reporting integrato e controllo di gestione di Sara Cirone Group per sapere da lui quale innovazione genera il Report Integrato.
Andrea Ragazzini con Sara Cirone ha conseguito il secondo posto al Premio speciale per il Miglior Report Integrato italiano 2017 nell’ambito della 53° edizione dell’Oscar di Bilancio, con il Report Integrato della Stafer spa. Primo premio a Despar Aspiag.
Dottor Ragazzini, cos’è il Report Integrato?
l Report Integrato è un innovativo strumento di reporting non finanziario che rappresenta in qualche modo l’ultima generazione del Reporting aziendale ma è un ottimo strumento anche per Fondazioni, Associazioni e Enti istituzionali.
Si tratta di infatti di uno strumento capace di integrare le varie dimensioni dell’organizzazione in maniera efficace ma soprattutto è l’unico strumento di rendicontazione non finanziaria che racconta la storia più importante per l’azienda: quella della creazione del valore. Se infatti consideriamo un’azienda come un’organizzazione capace di produrre ricchezza, di generare valore a diversi livelli, la cosa più importante da capire per conoscere davvero la realtà aziendale è come accade questa generazione di valore, quali capitali sono investiti nell’organizzazione, quali impatti possiamo misurare sul territorio e le persone, quali i risultati raggiunti sul piano materiale e immateriale.
Per questo il Report Integrato si dimostra uno strumento efficace per trasferire una visione e una gestione dell’azienda sistemica, sostenibile e umanistica che i classici strumenti di reportistica non avrebbero modo né di cogliere né di rappresentare.
Perché è importante per un’azienda? Cosa può offrire di nuovo a chi vuole creare valore per l’azienda e gli stakeholder?
Quando un’azienda intraprende un percorso di reporting integrato si mette nelle migliori condizioni per sviluppare la propria concreta capacità di creare valore, per tutti gli stakeholder nel breve, medio e lungo periodo.
Infatti, per scrivere un Report Integrato c’è bisogno di coinvolgere il management e tutta l’azienda in una riflessione, un cambiamento o evoluzione della visione con la quale si opera in azienda. Un processo di reporting integrato sollecita una visione sistemica dell’organizzazione, mette l’accento sulle relazioni e le interdipendenze.
Sul piano dell’efficienza manageriale questo significa avere una migliore informazione sulla propria creazione di valore e quindi prendere decisioni migliori, in modo particolare rispetto a tematiche come quelle ESG (Environmental, Social and Governance) e in generale alla Responsabilità Sociale.
In sostanza vengono alla luce quelle relazioni tra indicatori finanziari e non finanziari che l’azienda mette al centro o al servizio della creazione del valore, e quindi si mette in chiaro quale valore reale un’organizzazione va a creare per se stessa e per il suo contesto territoriale e sociale.
E per quanto riguarda gli aspetti di reputazione e coinvolgimento degli stakeholder?
Come dicevo prima, il Report Integrato è il meglio che un’organizzazione possa fare oggi per testimoniare che prende sul serio la sostenibilità e che non solo ha intenzione ma concretamente mette al centro della sua strategia di creazione del valore i principi dello sviluppo sostenibile.
Questo impegno che il report andrà a misurare e valutare, diventa un modo per coinvolgere e lavorare con gli stakeholder che partecipano non solo ai risultati ma anche alla creazione degli stessi.
C’è da ultimo un indubbio vantaggio reputazionale che aiuta a prevenire le crisi e posiziona l’azienda come leader del proprio contesto, capace di innovare e costruire nuove relazioni a vantaggio del territorio.

 

Possiamo consigliarlo a tutti?
Dal mio punto di vista è un obiettivo che può essere alla portata di qualsiasi organizzazione perché si tratta di un processo sempre aperto e sempre in itinere. Certo, dipende da dove si parte, qual è il grado di maturità e di efficienza dell’azienda. Ma quello che fa la differenza è la determinazione del management nel perseguire gli obiettivi di un’evoluzione responsabile e la capacità di coinvolgere tutta l’organizzazione e gli stakeholder in questo percorso.